Che poi alla fine se hai un blog, ti puoi permettere pure di fare un bilancio dell'anno passato, semplicemente pescando a random un post qui e uno li'.
Il 2009 è cominciato con me che finivo gli ultimi stralci di lezioni SSIS a Pisa. Frequenza obbligatoria. Che fregatura. I bimbi col papà e io a passare la settimana nella piovossissima città della torre che pende e il fine settimana a Bruxelles con la mia famiglia. Conoscevo per nome e cognome tutte le hostess e gli stewart della raianeir.
Poi finalmente le lezioni a metà febbraio finirono e quello fu il primo post di bonasorte.
Studiare per gli esami e cominciare piano piano a scoprire questa città e a parlicchiare la nuova lingua con le parole accentate alla fine. Luca e Fabio edipicamente attaccati alla sottoscritta. Poi gli esami, io che sono proprio brava e mi prendo le mie due belle abilitazioni all'insegnamento.
Torno a casa, festeggio e mi iscrivo in palestra. E comincia il balletto sul mio futuro. In Italia si aprono le graduatorie per entrare di ruolo. Io arrivo terza. La Gelmini dice 'sticazzi e quindi niente ruolo...al massimo una supplenza annuale, la vuoi?
No, grazie.
Preferisco vivere.
Pero' la cosa non é indolore e mi rendo conto che nei mesi di luglio, agosto, settembre raggiungo vette di antipatia mai esplorate prima (sullo scoglio ancora echeggia la mia voce stridula che dice "e comunque comprare i ghiaccioli a Luca e Fabio a mezzogiorno è un'idea del cazzo!").
Prima il tiramolla vado a ravenna non vado a ravenna, poi la rinuncia ad un lavoro (una misera supplenza , ok, ma pur sempre quello per cui mi ero preparata per i due anni precedenti) poi la ricerca di lavoro. Insomma proprio divento una scassamaroni. E il mio parafulmine d'eccellenza è ovviamente mio marito, il quale abbozza e ogni tanto accenna un "ammazza, quanto sei invecchiata male!".
In mezzo c'è stata l'estate, è vero, e me lo sono anche goduta e ci mancherebbe, pero' se ripenso a me in quel periodo non é che ne vada proprio fiera.
Ma poi alla fine tuttosaggiusta, i lavori arrivano. Io mi godo la mia città, mi iscrivo al corso di francese, osservo Luca e Fabio diventare grandi. Li osservo affrontare le novità con molta più maturità della sottoscritta. E' tempo di scuola materna, di classi separate, di francese che da maccheronico diventa sempre più perfetto, è tempo di cose nuove tutti i giorni, di nuovi equilibri, nuovi amici. Loro sono splendidi. Meravigliosi.
L'anno si chiude con emozionanti visite di amiche e amici che a me che sono una romanticona e di base, un'animale sociale che ha bisogno di stare in mezzo alla gente, mi toccano il cuore e mi fanno stare bene.
La notte di Capodanno dello scorso anno, avevo sciorinato a Massi, i miei quattro propositi per il 2009. Il primo qui non lo posso scrivere, pero' é stato messo in atto dalla mezzanotte del primo gennaio e ancora continua. Il secondo era di trovare lavoro, eh bhè in un modo o nell'altro gnaamofatta. Il terzo era di imparare il francese, e insomma ci abbiamo lavorato e continuiamo a farlo. Il quarto era di perdere quei chili in più ricordo dell'allattamento, che ok sono pochi pero' io lo so e li vedo tutti. Bhè quelli, invece ancora là stanno.
E allora se tre su quattro si puo' dire comunuque un buon successo, per quest'anno riparto proprio da quest'ultimo per fare i miei proprositi per il 2010: al di là del peso, vorrei in generale prendermi cura di me stessa, guardarmi allo specchio prima di uscire, non mettermi la prima cosa che capita, riuscire sempre a farmi la doccia e a lavarmi i capelli, a mettermi lo smalto alle unghie e la matita sotto gli occhi, a mangiare sano e a fare movimento, ma che sia un movimento mirato a fare stare bene la mia schiena e non solleva pupi e lavapavimenti.
Eppoi e questo è il proposito più difficile, vorrei sempre essere paziente con gli uomini di casa mia. Sempre trovare un sorriso per loro. Contare fino a dieci prima di trasformari in medusa testa di serpenti. Non è colpa loro. Contare fino a dieci. Mi auguro di farcela.
E a voi tutti, lettori silenziosi, lettori commentatori, lettori amici e lettori parenti auguro che i vostri sogni si avverino che i buoni propositi so già che li saprete attuare.
P.S.La crisi di mezz'età di mio marito lo ha portato a spendere una cifra spropositata per una macchina fotografica della madonna. Poco male. Si é pure aperto un account su Flickr, che nerd! (senti chi parla...).
Se volete vedere i preparativi della notte di Capodanno a casa nostra, date un'occhiata qui.
sabato 2 gennaio 2010
giovedì 31 dicembre 2009
LA LONELY PLANET DE NOANTRI
Nell'attesa della tradizionale scorpacciata di pesce di capodanno a due, vi lascio con una miniguida turistica di Bruxelles postuma. Nel senso che gli ultimi due mesi sono stati mesi di visite a casa nostra, possiamo dire che non c'é stato un weekend senza che ci fosse qualcuno che ci venisse a trovare. Il che ha significato enorme gioia per i membri di questa famiglia, e anche una bella scorpacciata di luoghi notevoli in questa città.
Allora ve li appunto in ordine sparso di presenza degli ospiti e in maniera assolutamente incompleta.
MerDuNord (Noordzee) in Place Sainte-Cathrine. Vince in assoluto la palma d'oro per il migliore posto da aperitivi di Bruxelles (tralasciamo il fatto che sia l'unico posto dove io abbia mai fatto un'aperitivo in questa città...) tanto che io e le mie amiche alla fine abbiamo trasformato l'aperitivo in pranzo: pesce pesce e solo pesce (di fianco c'é anche la pescheria se uno volesse acquistare) , assolutamente squisito, dalla zuppa (che attenzione non è la zuppa di pesce come la intendiamo noi, ma la soupe alla belga) alle ostriche passando per le crocchette di gamberetti, il tutto condito di buon vino, all'impiedi con servizio simpatico.
Ristorante Bijdenboer, sempre per rimanere in tema di pesce e sempre per rimanere in Place Sainte-Cathrine (che se non l'aveste capito, è il posto a Bruxelles con la più alta concentrazione di ristoranti di pesce): bisogna prenotare, e pure se prenoti poi ti fanno aspettare, pero' ne vale la pena. Noi abbiamo preso il menù del giorno e al dessert abbiamo fatto fatica a sollevare la forchetta, da quanto eravamo piene. Anche qui pesce cucinato alla belgica maniera, quindi amanti dei semplici sapori mediterranei astenetevi, per me, vi assicuro, è stato goduriosissimo!
Se volete assaggiare la vera birra belga (la geuze) e godervi un vero ambientino fumoso d'altri tempi tocca andare A la mort subite, a due passi dalla galeries de la reine: vi avverto la birra chiamata 'la mort subite' é per palati forti, pare che dopo un po' che la si beve ci si abitui, soprattutto se la si accompagna dalle tipiche tartine, formaggi e salsiccine. Io alla fine, pero', ho bevuto l'acqua. Vabbé che centra, pero' il posto merita una visita.
Volete un corroborante vero tè alla menta marocchino? Lo volete accompagnare da orgasmici dolcetti arabi? Allora é al Palais des delices che dovete andare, a due passi da...casa mia! Alla fine con le mie amiche abbiamo inseguito questo tè ma per un motivo o per un altro non siamo riusciti ad andarci. Invece col Mello ci siamo sfondati di dolcetti di pasta di mandorle, fritti nel miele e ricoperti di glassa sesamata epistacchiata...a ribadire! No, davvero questi dolcetti sono dei piccoli capolavori di bontà. E sempre qui sono andata a pranzo con Antonio, a fare le nostre chiacchiere davanti a delle ottime tajine di carne, che in questo posto cucinano pure, e pure bene!
Sempre restando in tema di cucina etnica, si mangia bene, in uno stile africano moderno, diciamo, al ristorantino del Museo per l'Africa centrale a Tervuren, làddove lavora mio marito. La scelta è ristretta, ma è tutto molto curato, solo che niente per vegetariani (apparte l'immancabile pasta bolognaise, ecco quella proprio no, non la prendete!) per cui la povera Simona, ci ha osservato strafocarci digiuna...
Parlando di shopping, invece, assolutamente da fare un giro nel quartiere des Marolles, con i negozietti vintage, e il mercatino delle pulci a place du jeu de balle, pero' andateci il sabato o la domenica, che noi ci siamo andate durante la settimana ed era un po' smorto, ma comunque divertente...
Se invece volete nutrire lo spirito, ce n'é per tutti i gusti. Con la ziaIrene siamo andate a vedere la mostra The state of things (da noi ribattezzata "aerei nel culo") all'interno di Europalia, biennale d'arte e cultura quest'anno dedicato alla Cina. Come tutte le mostre d'arte contemporanea trovi opere straordinarie, toccanti, emozionanti accanto ad opere in cui l'artista si è evidentemente sbattuto un casino e tu ti chiedi "perchè?", passando per opere che dici "questo lo potevo fare anch'io". Il tutto, é comunque imperdibile (ci ho spedito pure la ziaAlessambia a vederla).
Con una delegazione ristretta di amiche siamo invece andate a vedere Sexties, mostra al Bozar su 4 autori di fumetto erotico tra cui il nostro Crepax e la sua eterna Valentina. E' una mostra piccolina, ma come tutte le esposizioni al Bozar, curatissima nei minimi dettagli. E per me è stata una rivelazione Peellaert e le sue gnocche in motocicletta!
Last but not least, il museo di Magritte. Ecco, dovete sapere che in questi 4 giorni di festa, io e mio marito abbiamo fatto la vera vacanza, ossia quella senza pupi, spediti al plaines des vacances organizzato dal comune dal quale essi ritornavano felici come pasque (dieci e lode a quest'iniziativa, perchè a differenza di quello che mi aspettavo, un parcheggio per bimbi, in realtà é ricco di iniziative, e attività e gli animatori sono giovanissimi e pieni di energia e di entusiasmo). Il che ha significato fare la bella vita di coppia, tipo lo shopping, le passeggiate, le colazioni fuori e anche questi due biglietti per il museo di Magritte, a sorpresa comprati online da Massi (poi dici che non è romantico...). Perchè il museo é aperto da poco ed é quasi sempre sold out, a meno che non si prenoti in anticipo. Cosi' ci siamo presi tutta la mattina per visitarcelo con calma. E' strutturato su tre piani, organizzati in ordine cronologico dall'alto verso il basso (cosa che a me che sono precisina, piace da matti). Al piano meno uno, si puo' visionare un film-documentario. Io ho scoperto finalmente il significato più intimo del surrealismo. Oltre che Magritte, sua moglie e i loro amici erano dei superfricchettoni. E anche che le opere più famose (cheneso' mele, pipe che non sono pipe, ecc.) si trovano negli Usa e non in questo museo. Mi sono presa l'audioguida e mi sono gustate le mie minuzionissime due ore e mezza d'arte. Ne sono uscita nuova-nuova. Devo dire che dopo la mostra Van Gogh-Gaugin al Van Gogh museum di Amsterdam, vista in gioventu' (dove mi era venuta una specie di sindrome di Stendhal davanti alla "camera da letto", ma forse la cosa era dovuta anche ad altri fattori concomitanti...), questa è la seconda esposizione che mi lascia completamente e pienamente soddisfatta!!!
A questo punto, vi lascio ai vostri-nostri bagordi di fine anno. Mi sono sicuramente dimenticata qualcosa e qualcuno in questa mini-guida, ma che centra era più una veloce guida dei ricordi.
MERAVIGLIOSO E SPLENDENTE 2010 A TUTTI VOI!
P.S. So che ve lo state chiedendo, ebbene si' sto scrivendo sul mio tutto nuovo nuovo PC, con la tastiera francese, che ha la a al posto della q, e non ha la i accentata (lo sapevate che non esistono parole in francese in cui la i sia accentata?),cosi come la o accentata, pero' c'è la ç, e tante altre amenità...tipo ci sto un'ora a cercare il punto interrogativo, ecc. Ecco io e BabboNatale abbiamo chiacchierato un po' e siccome io son fashionvictim, ma mica scema, alla fine ho optato per il convenientissimissimo Asus a 540 euro ( anche se su quel vaio rosa-shocking ci ho lasciato gli occhi!). La verità, avere un laptop funzionante ti cambia la vita, e nonostante abbia fatto resistenza fino all'ultimo con BabboNatale, dicendogli, "ma io col mio pc ci posso andare avanti ancora due anni, alla fine funziona bene, ecc.ecc.", mi sono ricreduta all'istante. Già non perdere la connessione ogni tre secondi, mi sembra un miracolo. Eppoi (chi mi segue su twitter, lo sa) sto battendo sui tasti con le mie unghie rosso-lacca, che fa tutto un altro effetto!!!!
Allora ve li appunto in ordine sparso di presenza degli ospiti e in maniera assolutamente incompleta.
MerDuNord (Noordzee) in Place Sainte-Cathrine. Vince in assoluto la palma d'oro per il migliore posto da aperitivi di Bruxelles (tralasciamo il fatto che sia l'unico posto dove io abbia mai fatto un'aperitivo in questa città...) tanto che io e le mie amiche alla fine abbiamo trasformato l'aperitivo in pranzo: pesce pesce e solo pesce (di fianco c'é anche la pescheria se uno volesse acquistare) , assolutamente squisito, dalla zuppa (che attenzione non è la zuppa di pesce come la intendiamo noi, ma la soupe alla belga) alle ostriche passando per le crocchette di gamberetti, il tutto condito di buon vino, all'impiedi con servizio simpatico.
Ristorante Bijdenboer, sempre per rimanere in tema di pesce e sempre per rimanere in Place Sainte-Cathrine (che se non l'aveste capito, è il posto a Bruxelles con la più alta concentrazione di ristoranti di pesce): bisogna prenotare, e pure se prenoti poi ti fanno aspettare, pero' ne vale la pena. Noi abbiamo preso il menù del giorno e al dessert abbiamo fatto fatica a sollevare la forchetta, da quanto eravamo piene. Anche qui pesce cucinato alla belgica maniera, quindi amanti dei semplici sapori mediterranei astenetevi, per me, vi assicuro, è stato goduriosissimo!
Se volete assaggiare la vera birra belga (la geuze) e godervi un vero ambientino fumoso d'altri tempi tocca andare A la mort subite, a due passi dalla galeries de la reine: vi avverto la birra chiamata 'la mort subite' é per palati forti, pare che dopo un po' che la si beve ci si abitui, soprattutto se la si accompagna dalle tipiche tartine, formaggi e salsiccine. Io alla fine, pero', ho bevuto l'acqua. Vabbé che centra, pero' il posto merita una visita.
Volete un corroborante vero tè alla menta marocchino? Lo volete accompagnare da orgasmici dolcetti arabi? Allora é al Palais des delices che dovete andare, a due passi da...casa mia! Alla fine con le mie amiche abbiamo inseguito questo tè ma per un motivo o per un altro non siamo riusciti ad andarci. Invece col Mello ci siamo sfondati di dolcetti di pasta di mandorle, fritti nel miele e ricoperti di glassa sesamata epistacchiata...a ribadire! No, davvero questi dolcetti sono dei piccoli capolavori di bontà. E sempre qui sono andata a pranzo con Antonio, a fare le nostre chiacchiere davanti a delle ottime tajine di carne, che in questo posto cucinano pure, e pure bene!
Sempre restando in tema di cucina etnica, si mangia bene, in uno stile africano moderno, diciamo, al ristorantino del Museo per l'Africa centrale a Tervuren, làddove lavora mio marito. La scelta è ristretta, ma è tutto molto curato, solo che niente per vegetariani (apparte l'immancabile pasta bolognaise, ecco quella proprio no, non la prendete!) per cui la povera Simona, ci ha osservato strafocarci digiuna...
Parlando di shopping, invece, assolutamente da fare un giro nel quartiere des Marolles, con i negozietti vintage, e il mercatino delle pulci a place du jeu de balle, pero' andateci il sabato o la domenica, che noi ci siamo andate durante la settimana ed era un po' smorto, ma comunque divertente...
Se invece volete nutrire lo spirito, ce n'é per tutti i gusti. Con la ziaIrene siamo andate a vedere la mostra The state of things (da noi ribattezzata "aerei nel culo") all'interno di Europalia, biennale d'arte e cultura quest'anno dedicato alla Cina. Come tutte le mostre d'arte contemporanea trovi opere straordinarie, toccanti, emozionanti accanto ad opere in cui l'artista si è evidentemente sbattuto un casino e tu ti chiedi "perchè?", passando per opere che dici "questo lo potevo fare anch'io". Il tutto, é comunque imperdibile (ci ho spedito pure la ziaAlessambia a vederla).
Con una delegazione ristretta di amiche siamo invece andate a vedere Sexties, mostra al Bozar su 4 autori di fumetto erotico tra cui il nostro Crepax e la sua eterna Valentina. E' una mostra piccolina, ma come tutte le esposizioni al Bozar, curatissima nei minimi dettagli. E per me è stata una rivelazione Peellaert e le sue gnocche in motocicletta!
Last but not least, il museo di Magritte. Ecco, dovete sapere che in questi 4 giorni di festa, io e mio marito abbiamo fatto la vera vacanza, ossia quella senza pupi, spediti al plaines des vacances organizzato dal comune dal quale essi ritornavano felici come pasque (dieci e lode a quest'iniziativa, perchè a differenza di quello che mi aspettavo, un parcheggio per bimbi, in realtà é ricco di iniziative, e attività e gli animatori sono giovanissimi e pieni di energia e di entusiasmo). Il che ha significato fare la bella vita di coppia, tipo lo shopping, le passeggiate, le colazioni fuori e anche questi due biglietti per il museo di Magritte, a sorpresa comprati online da Massi (poi dici che non è romantico...). Perchè il museo é aperto da poco ed é quasi sempre sold out, a meno che non si prenoti in anticipo. Cosi' ci siamo presi tutta la mattina per visitarcelo con calma. E' strutturato su tre piani, organizzati in ordine cronologico dall'alto verso il basso (cosa che a me che sono precisina, piace da matti). Al piano meno uno, si puo' visionare un film-documentario. Io ho scoperto finalmente il significato più intimo del surrealismo. Oltre che Magritte, sua moglie e i loro amici erano dei superfricchettoni. E anche che le opere più famose (cheneso' mele, pipe che non sono pipe, ecc.) si trovano negli Usa e non in questo museo. Mi sono presa l'audioguida e mi sono gustate le mie minuzionissime due ore e mezza d'arte. Ne sono uscita nuova-nuova. Devo dire che dopo la mostra Van Gogh-Gaugin al Van Gogh museum di Amsterdam, vista in gioventu' (dove mi era venuta una specie di sindrome di Stendhal davanti alla "camera da letto", ma forse la cosa era dovuta anche ad altri fattori concomitanti...), questa è la seconda esposizione che mi lascia completamente e pienamente soddisfatta!!!
A questo punto, vi lascio ai vostri-nostri bagordi di fine anno. Mi sono sicuramente dimenticata qualcosa e qualcuno in questa mini-guida, ma che centra era più una veloce guida dei ricordi.
MERAVIGLIOSO E SPLENDENTE 2010 A TUTTI VOI!
P.S. So che ve lo state chiedendo, ebbene si' sto scrivendo sul mio tutto nuovo nuovo PC, con la tastiera francese, che ha la a al posto della q, e non ha la i accentata (lo sapevate che non esistono parole in francese in cui la i sia accentata?),cosi come la o accentata, pero' c'è la ç, e tante altre amenità...tipo ci sto un'ora a cercare il punto interrogativo, ecc. Ecco io e BabboNatale abbiamo chiacchierato un po' e siccome io son fashionvictim, ma mica scema, alla fine ho optato per il convenientissimissimo Asus a 540 euro ( anche se su quel vaio rosa-shocking ci ho lasciato gli occhi!). La verità, avere un laptop funzionante ti cambia la vita, e nonostante abbia fatto resistenza fino all'ultimo con BabboNatale, dicendogli, "ma io col mio pc ci posso andare avanti ancora due anni, alla fine funziona bene, ecc.ecc.", mi sono ricreduta all'istante. Già non perdere la connessione ogni tre secondi, mi sembra un miracolo. Eppoi (chi mi segue su twitter, lo sa) sto battendo sui tasti con le mie unghie rosso-lacca, che fa tutto un altro effetto!!!!
lunedì 28 dicembre 2009
PRIORITA' DIVERSE
Biiiiip bibip biiiiiip.
Ore 7:51 del mattino, io sto finendo di fare colazione con Luca e Fabio. La prima colazione di nuovo da soli, dopo 4 meravigliosi giorni passati con la ziaAlessambia, che è venuta a trascorrere il natale qui da noi e a portarci un po' di aria di casa.
Arriva un messaggio sul telefonino. Lo leggo.
-mamma, perchè hai gli occhi lucidi?
-bimbi perchè sono felicissima, stanotte alle 3:24 è nato Andrea, il bimbo della mia amica Francesca, lei dice che sta bene, è solo un po' stanca...e io sono felice
-Andrea è piccolo piccolo?
-si, amori miei è piccolo piccolo perchè è appena nato
-e ierisera ha gomitato?
-eh?
-aveva mal di pancia perchè aveva mangiato troppe caramelle?
-no tesoro, quello eri tu, che avevi mal di pancia perchè hai fatto un'overdose di zucchero, causa sacchetto di caramelle portato da Babbo Natale...
-ah
-comunque è una cosa bellissima, bimbi, la mamma è tanto emozionata e vorrebbe essere lì adesso ad abbracciare la sua amica a dirle brava brava sei stata brava, a osservare la faccia grinzosa del nuovo nato e a dire quant'è carinooooo a fare i complimenti al papà e al primogenito, gli altri due maschi di casa, insomma sapete...
-mamma se bevo tutto il latte mi dai un'altra caramella?
Ore 7:51 del mattino, io sto finendo di fare colazione con Luca e Fabio. La prima colazione di nuovo da soli, dopo 4 meravigliosi giorni passati con la ziaAlessambia, che è venuta a trascorrere il natale qui da noi e a portarci un po' di aria di casa.
Arriva un messaggio sul telefonino. Lo leggo.
-mamma, perchè hai gli occhi lucidi?
-bimbi perchè sono felicissima, stanotte alle 3:24 è nato Andrea, il bimbo della mia amica Francesca, lei dice che sta bene, è solo un po' stanca...e io sono felice
-Andrea è piccolo piccolo?
-si, amori miei è piccolo piccolo perchè è appena nato
-e ierisera ha gomitato?
-eh?
-aveva mal di pancia perchè aveva mangiato troppe caramelle?
-no tesoro, quello eri tu, che avevi mal di pancia perchè hai fatto un'overdose di zucchero, causa sacchetto di caramelle portato da Babbo Natale...
-ah
-comunque è una cosa bellissima, bimbi, la mamma è tanto emozionata e vorrebbe essere lì adesso ad abbracciare la sua amica a dirle brava brava sei stata brava, a osservare la faccia grinzosa del nuovo nato e a dire quant'è carinooooo a fare i complimenti al papà e al primogenito, gli altri due maschi di casa, insomma sapete...
-mamma se bevo tutto il latte mi dai un'altra caramella?
martedì 22 dicembre 2009
OK. SONO VIZIATA. DENUNCIATEMI
Dice che Babbo Natale impietosito dalle miserevoli condizioni in cui versa il mio sony vaio, abbia deciso di regalarmi un computer nuovo di zecca. Dice, però che cià le braccine corte e che invece di ascoltare le richieste della sottoscritta affezionata all'efficientissimo ed esteticamente perfetto computer bianco-argenteo, abbia deciso di prendere un asus da battaglia da 500 euro (che dove la trovi un'altra offerta così?!).
Dite che sono stronza?
Urge brain storming per trovare motivazioni valide a sostegno della mia richiesta, che vadano oltre il "ma i modelli della sony sono così cariiiiniiiii!!!!" (del tipo processore, ram, sbam e piripàm!)
P.S. Astenersi da suggerire mac. Lo odio.
Potete osservare tre piccoli dettagli esterni del mio adorato vaio. Non vi sto a dire com'è ridotto dentro...Ah, che non funziona più il tasto della emme, ve lo avevo già detto? Che tutte le volte devo cercare una emme scritta da qualche parte e fare ctrl-c e ctrl-v.
Dite che sono stronza?
Urge brain storming per trovare motivazioni valide a sostegno della mia richiesta, che vadano oltre il "ma i modelli della sony sono così cariiiiniiiii!!!!" (del tipo processore, ram, sbam e piripàm!)
P.S. Astenersi da suggerire mac. Lo odio.
Potete osservare tre piccoli dettagli esterni del mio adorato vaio. Non vi sto a dire com'è ridotto dentro...Ah, che non funziona più il tasto della emme, ve lo avevo già detto? Che tutte le volte devo cercare una emme scritta da qualche parte e fare ctrl-c e ctrl-v. Però è tanto cariiinoooo...
domenica 20 dicembre 2009
DELL'USO IMPROPRIO DI BABBO NATALE (MA NON CHIAMATE I SERVIZI SOCIALI, PERO'!)
Quando le mie amiche del cuoricino piccino-picciò sono state qui a trovarmi un mesetto fa gli argomenti di conversazione sul piatto sono stati tantissimi e di notevole pregnanza socio-culturale, che di arretrati ce ne avevamo tanti: dalla manicure alla situazione economico-politica mondiale. Che noi donne siamo fatte così. Una sera a cena mentre ci strafocavamo di pesce cucinato alla belgica maniera è saltata su anche la domanda da un milione di dollari, fatta dalle amiche prive di prole alle amiche prole-dotate: come cambia la vita di coppia dopo i figli, in particolare cosa succede al sesso?
Legittimissima paura, quella di perdere le gioie legate alla pratica erotica a causa di, nell'ordine: stanchezza cronica, mancanza di voglia di mettersi le autoreggenti, poca autostima causa eccessiva morbidezza post-gravidanza, sonno lacunoso, letto dell'ammore invaso da briciole di biscotto, cornflakes, dinosauri di gomma, libro che fa i versi di tutti gli animali della giungla, ecc. Perchè sì è vero i figli ti invadono il letto dell'ammore proprio come fanno col resto della tua vita.
Però mi sento di rassicurare chi fosse da questo dubbio assalita, che la cosa non è alla fine così catastrofica, basta insomma metterci un po' d'ironia nello spostare i dinosauri di gomma e sopratutto una buona dose di organizzazione. Perchè se felicemente posso dire che la nostra età è finalmente quella in cui uno di solito sa cosa vuole, come lo vuole, quanto lo vuole, ecc.ecc. (che l'adolescenza da questo punto di vista è un disastro!) è anche vero che la presenza di figli può causare un certo appiattimento spazio-temporale dell'amplesso. Se nella vita prefigli c'era una certa dose di imprevisto legata al luogo, del tipo lo facciamo sul pavimento della cucina o arrampicati a testa ingiù sulle ante dell'armadio (si fa per dire...) e al momento della giornata, mattina appena svegli, dopo il caffè pomeridiano, pomeriggio inoltrato all'imbrunire, dopo cena, di notte? ecco, la gamma spazio-temporale della coppia con figli si riduce notevolmente nella scelta del luogo che diventa inevitabilmente il letto, possibilmente fuori dalla portata visiva accidentale di minorenni, e soprattutto nella scelta del momento: quando i pupi dormono,ossia o il pomeriggio o la sera dopo le otto. Dal momento che la sera dopo le otto nove volte su dieci vuoi solo crollare sul divano a cazzeggiare con un qualunque mezzo multimediale che 'ste sanguisughe ti ciucciano tutte le energie vitali, il pomeriggio diventa quella zona franca dove si è ancora abbastanza vispi per azzardare addirittura l'utilizzo di qualche gadget (a proposito, grazie amiche...)
Però succede che ultimamente questi siano riluttanti al riposino pomeridiano. Com'è come non è stanno lì delle ore a chiacchierare e a bischerare e tu sei lì che tenti in tutti i modi di sopprimerli momentaneamente dalla tua giornata pregandoli, minacciandoli o promettendogli una torta al cioccolato.
Si arriva anche a fare delle cose infime per salvare le piacevolezze della vita di coppia.
Ho visto mio marito simulare una telefonata con babbonatale in persona (avete presente la scena dell'attimo fuggente in cui uno degli studenti fa finta di ricevere una telefonata da dio? ecco una cosa del genere, ma molto più pietosa...) il quale pare abbia detto che se non si mettevano giù a dormire all'istante, avrebbe eliminato la sua tappa in questa casa e quindi niente sospirate biciclette...
Sono una mamma riprovevole se nonostante la palese contraddizione educativo-pedagogica del gesto, ho intimamente gioito quando questi colpiti dalla cosa, si sono messi giù e hanno chiuso gli occhi?
Legittimissima paura, quella di perdere le gioie legate alla pratica erotica a causa di, nell'ordine: stanchezza cronica, mancanza di voglia di mettersi le autoreggenti, poca autostima causa eccessiva morbidezza post-gravidanza, sonno lacunoso, letto dell'ammore invaso da briciole di biscotto, cornflakes, dinosauri di gomma, libro che fa i versi di tutti gli animali della giungla, ecc. Perchè sì è vero i figli ti invadono il letto dell'ammore proprio come fanno col resto della tua vita.
Però mi sento di rassicurare chi fosse da questo dubbio assalita, che la cosa non è alla fine così catastrofica, basta insomma metterci un po' d'ironia nello spostare i dinosauri di gomma e sopratutto una buona dose di organizzazione. Perchè se felicemente posso dire che la nostra età è finalmente quella in cui uno di solito sa cosa vuole, come lo vuole, quanto lo vuole, ecc.ecc. (che l'adolescenza da questo punto di vista è un disastro!) è anche vero che la presenza di figli può causare un certo appiattimento spazio-temporale dell'amplesso. Se nella vita prefigli c'era una certa dose di imprevisto legata al luogo, del tipo lo facciamo sul pavimento della cucina o arrampicati a testa ingiù sulle ante dell'armadio (si fa per dire...) e al momento della giornata, mattina appena svegli, dopo il caffè pomeridiano, pomeriggio inoltrato all'imbrunire, dopo cena, di notte? ecco, la gamma spazio-temporale della coppia con figli si riduce notevolmente nella scelta del luogo che diventa inevitabilmente il letto, possibilmente fuori dalla portata visiva accidentale di minorenni, e soprattutto nella scelta del momento: quando i pupi dormono,ossia o il pomeriggio o la sera dopo le otto. Dal momento che la sera dopo le otto nove volte su dieci vuoi solo crollare sul divano a cazzeggiare con un qualunque mezzo multimediale che 'ste sanguisughe ti ciucciano tutte le energie vitali, il pomeriggio diventa quella zona franca dove si è ancora abbastanza vispi per azzardare addirittura l'utilizzo di qualche gadget (a proposito, grazie amiche...)
Però succede che ultimamente questi siano riluttanti al riposino pomeridiano. Com'è come non è stanno lì delle ore a chiacchierare e a bischerare e tu sei lì che tenti in tutti i modi di sopprimerli momentaneamente dalla tua giornata pregandoli, minacciandoli o promettendogli una torta al cioccolato.
Si arriva anche a fare delle cose infime per salvare le piacevolezze della vita di coppia.
Ho visto mio marito simulare una telefonata con babbonatale in persona (avete presente la scena dell'attimo fuggente in cui uno degli studenti fa finta di ricevere una telefonata da dio? ecco una cosa del genere, ma molto più pietosa...) il quale pare abbia detto che se non si mettevano giù a dormire all'istante, avrebbe eliminato la sua tappa in questa casa e quindi niente sospirate biciclette...
Sono una mamma riprovevole se nonostante la palese contraddizione educativo-pedagogica del gesto, ho intimamente gioito quando questi colpiti dalla cosa, si sono messi giù e hanno chiuso gli occhi?
giovedì 17 dicembre 2009
NE VALE SEMPRE LA PENA
Vorrei sapere perchè?
Tutte le volte che voglio fare la mamma creativo-frichettona-alternativa, finisce tutto in vacca?
Tipo faccio la focaccia e decido di coinvolgere Luca e Fabio nella lavorazione dell'impasto. Dice che gli fa bene ai bambni, manipolare. E allora facciamoli manipolare!
Io voglio una palla più grande di Luca!
mammaaaaaaaa, non riesco a fare il rotolinooooo!
buaaaaaaa la mia farina è caduta a terraaa buaaaaa, dammi la tua!
no!
si!
no!
cominciano a darsi mazzate e quando il mattarello diventa arma impropria decido che è finito il momento mamma creativa e comincia quello se non la smettete vi corco di mazzate.
Ecco
Sempre così finisce.
Tipo oggi.
Bruxelles è uno spettacolo. Tutto bianco. Ricoperto di neve.
Vado a prendere i pupi a scuola e la stupida mamma naif-infantile-ottimista che alberga in me propone: bimbi facciamo il pupazzo di neve?
Siiiiiii!
Allora prendo una carota per fare il naso.
Le lotte cominciano già sulla dimensione della carota, che è troppo piccola e questi la vogliono grande e hai voglia a spiegare che faremo un pupazzo piccolino mica un gigante di neve.
Fabio vuoi i guanti come luca?
no!
guarda che poi hai freddo alle mani, li vuoi?
mamma ho detto di no!
dopo un minuto che siamo di sotto a prendere la neve, quello frigna
buaaaaa, mamma ho le mani fredde mi fanno male voglio i guantiiiiii
guarda tesoro adesso non stiamo di nuovo a risalire tutti su in casa a prendere i guanti, tanto tra poco rientriamo. Il pupazzo è quasi fatto (altezza 30 cm da terra che fare un pupazzo di neve per me che sono donna di mare e non di montagna si è rivelata impresa arduissima e dopo 5 minuti mi ero già scassata la minchia)
quell'altro
nooooooooooo buuuuuuuuuu ma come è quasi fatto, ma è piccolissimo!!!io voglio fare un pupazzo grandissimoooo
su luca dai è carino anche così piccolino, no?
Nooooo, basta sono arrabbiato! prende e va via piangendo disperato
ma ndovai? che nevica abbestia e fa un freddo della madonna e poi passano le macchine e scivolano sul ghiaccio ed è pericoloso
Fabio smetti di inzuppare la carota in quella pozza di neve fangosa tra il marciapiede e la macchina e andiamo a recuperare tuo fratello che rientriamo in casa
mamma la neve è fredda, mi fanno male le dita, io non lo volevo fare il pupazzo
a pensarci bene neanche io lo volevo fare
come mai ogni volta che mi imbarco in queste imprese alla fine mi ritrovo a chiedermi: ma chi cazzo me l'ha fatto fare?
Però.
Perla di fabio: mamma la neve è fatta di ghiaccio e il ghiaccio è fatto di bianco?
In qualche modo ne vale sempre la pena...
Tutte le volte che voglio fare la mamma creativo-frichettona-alternativa, finisce tutto in vacca?
Tipo faccio la focaccia e decido di coinvolgere Luca e Fabio nella lavorazione dell'impasto. Dice che gli fa bene ai bambni, manipolare. E allora facciamoli manipolare!
Io voglio una palla più grande di Luca!
mammaaaaaaaa, non riesco a fare il rotolinooooo!
buaaaaaaa la mia farina è caduta a terraaa buaaaaa, dammi la tua!
no!
si!
no!
cominciano a darsi mazzate e quando il mattarello diventa arma impropria decido che è finito il momento mamma creativa e comincia quello se non la smettete vi corco di mazzate.
Ecco
Sempre così finisce.
Tipo oggi.
Bruxelles è uno spettacolo. Tutto bianco. Ricoperto di neve.
Vado a prendere i pupi a scuola e la stupida mamma naif-infantile-ottimista che alberga in me propone: bimbi facciamo il pupazzo di neve?
Siiiiiii!
Allora prendo una carota per fare il naso.
Le lotte cominciano già sulla dimensione della carota, che è troppo piccola e questi la vogliono grande e hai voglia a spiegare che faremo un pupazzo piccolino mica un gigante di neve.
Fabio vuoi i guanti come luca?
no!
guarda che poi hai freddo alle mani, li vuoi?
mamma ho detto di no!
dopo un minuto che siamo di sotto a prendere la neve, quello frigna
buaaaaa, mamma ho le mani fredde mi fanno male voglio i guantiiiiii
guarda tesoro adesso non stiamo di nuovo a risalire tutti su in casa a prendere i guanti, tanto tra poco rientriamo. Il pupazzo è quasi fatto (altezza 30 cm da terra che fare un pupazzo di neve per me che sono donna di mare e non di montagna si è rivelata impresa arduissima e dopo 5 minuti mi ero già scassata la minchia)
quell'altro
nooooooooooo buuuuuuuuuu ma come è quasi fatto, ma è piccolissimo!!!io voglio fare un pupazzo grandissimoooo
su luca dai è carino anche così piccolino, no?
Nooooo, basta sono arrabbiato! prende e va via piangendo disperato
ma ndovai? che nevica abbestia e fa un freddo della madonna e poi passano le macchine e scivolano sul ghiaccio ed è pericoloso
Fabio smetti di inzuppare la carota in quella pozza di neve fangosa tra il marciapiede e la macchina e andiamo a recuperare tuo fratello che rientriamo in casa
mamma la neve è fredda, mi fanno male le dita, io non lo volevo fare il pupazzo
a pensarci bene neanche io lo volevo fare
come mai ogni volta che mi imbarco in queste imprese alla fine mi ritrovo a chiedermi: ma chi cazzo me l'ha fatto fare?
Però.
Perla di fabio: mamma la neve è fatta di ghiaccio e il ghiaccio è fatto di bianco?
In qualche modo ne vale sempre la pena...
martedì 15 dicembre 2009
CARO MELLO, COME VEDI NON CI VUOLE NIENTE A SCRIVERE UN BLOG
Ci si conosce da 14 anni, ma siamo amici da un po' meno. Laureati insieme (proprio lo stesso giorno!) lavorato (lavorato? ahhahaha!) insieme, vissuto insieme.
Soprattutto insieme abbiamo riso. Tanto. Da spanciarsi. Da avere le lacrime.
Ah! Quanto ci siamo divertiti! Ah!
Insomma io al mello ci voglio proprio bene. Proprio.
E il weekend scorso ci è venuto a trovare, superando l'insormontabile montagna della sua pigrizia che lo incolla tipo attack al divano dove ama guardare film di incommensurabile levatura artistica da "la pignatta assassina" a "transformers", ha preso la sua bella ed è venuto qui a Bruxelles proprio solo "per la voglia di vederci!" (ormai l'hai detto, non ti puoi più tirare indietro, tiè!).
Ed è stato proprio come ai vecchi tempi, ossia 'facciamo questo, facciamo quello' eppoi non facciamo un cazzo, che tanto quello che ci piace di più fare sono le chiacchiere da cazzeggio libero. E così si scopre che io e massi abbiamo creato un mostro: questo, da ligio rispettoso dell'autorità in maniera quasi-militare (ma tu non avevi fatto il carabiniere???, scusate ma questa la capiranno in pochi) ci si è trasformato in un comunista sobillatore di masse e difensore dei diritti del proletariato oppresso. Ebbravo mello! Siamo orgoglioni di te. E quando a causa di queste battaglie perderai il lavoro, sai a che porta bussare, che come abbiamo sempre detto dove si mangia in 4, si mangia in 5, 6 ecc.
Comunque a parte ridere e mangiare, abbiamo anche scritto le letterine a babbonatale, che ormai ci siamo.
Soprattutto insieme abbiamo riso. Tanto. Da spanciarsi. Da avere le lacrime.
Ah! Quanto ci siamo divertiti! Ah!
Insomma io al mello ci voglio proprio bene. Proprio.
E il weekend scorso ci è venuto a trovare, superando l'insormontabile montagna della sua pigrizia che lo incolla tipo attack al divano dove ama guardare film di incommensurabile levatura artistica da "la pignatta assassina" a "transformers", ha preso la sua bella ed è venuto qui a Bruxelles proprio solo "per la voglia di vederci!" (ormai l'hai detto, non ti puoi più tirare indietro, tiè!).
Ed è stato proprio come ai vecchi tempi, ossia 'facciamo questo, facciamo quello' eppoi non facciamo un cazzo, che tanto quello che ci piace di più fare sono le chiacchiere da cazzeggio libero. E così si scopre che io e massi abbiamo creato un mostro: questo, da ligio rispettoso dell'autorità in maniera quasi-militare (ma tu non avevi fatto il carabiniere???, scusate ma questa la capiranno in pochi) ci si è trasformato in un comunista sobillatore di masse e difensore dei diritti del proletariato oppresso. Ebbravo mello! Siamo orgoglioni di te. E quando a causa di queste battaglie perderai il lavoro, sai a che porta bussare, che come abbiamo sempre detto dove si mangia in 4, si mangia in 5, 6 ecc.
Comunque a parte ridere e mangiare, abbiamo anche scritto le letterine a babbonatale, che ormai ci siamo.
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