domenica 7 febbraio 2010

NON NOMINARLO INVANO

io e massi siamo atei
irrimediabilmente
luca e fabio non sono battezzati
con sommo dispiacere della supersuocera che sempre ci ha detto "per voi non c'è più niente da fare, ma loro? Loro non hanno colpa!"

io e massi siamo comunque stati cresciuti nella chiesa, intrisi zuppi zuppi di cultura cattolica
cosa che ci ha serenamente permesso di prenderne le distanze
Eppure, ci dicevamo, una volta, "ma non è che questi con la ribellione ai genitori dell'adolescenza, ci diventano per reazione papaboys?" Allora, pensavamo che sarebbe stato carino comunque fare perlomeno conoscere loro che esiste anche quella roba li'. E quale migliore guida spirituale della supersuocera, che se tutti i cattolici fossero come lei, forse non sarei cosi' mangiapreti come invece sono.

Vabbè per farla breve, oggi è domenica, giorno di messa, dico facciamolo!
Abbiamo inoltre la possibilità di entare in chiesa da superaccomandati perchè fato vuole che uno dei nostri migliori amici qui, sia nel gotha della chiesa cattolica italiana, canti chitarrati e tutto...

E' stato carino, e Luca e Fabio hanno decisamente apprezzato la musica e la compagnia dei cinquemila bambini scorazzanti, Luca ha adirittura azzardato un girotondo-paternostro sull'altare, ma temo che fosse per fare colpo sulla biondina accanto a lui. La supersuocera era in brodo di giuggiole...peccato per le campane! Non c'erano! e io che avevo molto insistito coi pupi, sul pacchetto messa completo di suono di campane...

Arrivati a casa, non cera parcheggio vicino casa, cosi' ho detto alla supersuocera di salire coi bimbi mentre io parcheggiavo, quindi lei aveva le chiavi di casa, in più fabio aveva voluto a tutti i costi prendere la mia borsetta, quindi io ero senza chiavi e senza telefono.
parcheggio
torno a casa
suono
niente
risuono
riniente
forse è in bagno, mi dico
dopo qualche minuto risuono, riniente
mi attacco al campanello, compongo le musichette col campanello
macchè, niente
mi dico forse non sa come si apre...
comincio a chiamare sperando che mi senta dalla finestra della camera, niente
allora comincio a suonare a tutti i campanelli di quelli che abitano sopra di noi, nessuno risponde
eccheccazz...
riprovo a suonare, a chiamare a squarciagola...
nisba
eccheffaccio, mi dico?
suono dalla vicina inglese della casa accanto, quella che una volta l'ho aiutata con le borse della spesa, le spiego la situazione e le chiedo se mi fa usare il suo telefono, lei gentilissima mi fa entrare mi fa telefonare al mio cellulare, nella speranza che la supersuocera risponda...macchè suona e suona, nessuno risponde

la vicina inglese megagentile mi dice, proviamo a vedere dal mio giardino, se chiamando sentono...
allora usciamo nel giardino dal quale si vede benissimo la finestra della mia cucina e allora comincio a gridare...niente
tiro una pietra
niente

allora dico "oibo', io qua devo entrare, che faccio? chiamo la polizia..."
chiamo la polizia che mi da 3 numeri di telefono di fabbri
chiamo il primo, è un numero sbagliato
chiamo il secondo, è un fax
chiamo il terzo, è staccato
...e l'affidabilità della polizia belga...

la vicina supermegagentile, mi dice proviamo ancora dal giardino...è impossibile che non sentano
riproviamo a chiamare
vedo passare la testolina di Luca nella cucina
a quel punto...non so spiegare
mi è salita un'angoscia improvvisa
ho perso completamente la mia logica razionalità
ho pensato "si è sentita male... e i miei figli sono li' che girano in casa e io non so come raggiungerli..."
dovete capire che era quasi un'ora che ero chiusa fuori, tra una cosa e l'altra, e non riuscivo a capire perchè la supersuocera non si preoccupasse che io non tornavo

ho detto l'unica è che si è sentita male
ho detto adesso richiamo la polizia
gli ho detto
guardate dovete venire, io devo entrare in casa mia assolutamente e non so come fare
quelli mi dicono ma la signora sta bene di salute?
a quel punto mi sento le ginocchia molli e comincio a singhiozzare e dico si, normalmente si'...
e quelli quanti anni ha?
e io mah, un po' più di 60...
ok, arriviamo subito...

alchè ho pensato, ecco tragedia
è successa la tragedia

la vicina di casa (quella "facciamole un monumento subito") mi dice, dai riproviamo ancora a chiamare dal giardino
ok, riproviamo
vedo ancora la testolina di luca che passa e allora urlo come una pazza: Lucaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
spunta la faccia serena della supersuocera, mi vede, apre la finestra, "che c'è?" come fosse niente...
"come che c'è? non hai sentito il campanello? e me che ti chiamavo? e il cellulare? non ti sei accorta che è un'ora che sono fuori????"
e lei "ah, no, non mi ero accorta..."

insomma, ringrazio vicina, le dico ti offro un caffè un giorno di questi
entro in casa finalmente...
viene fuori che il campanello non funzionava
non cera corrente nelle scale,
al cellulare non rispondeva perchè ha pensato che siccome era mio, non si doveva rispondere

e io "ma non hai pensato che io è un'ora che ero fuori e che non avevo le chiavi per entrare e neanche il cellulare?"
"pensavo che tu avessi parcheggiato molto lontano...."

avevo trascurato il fattore "vivo in un mondo meraviglioso nel quale nulla di male puo' succedere" della supersuocera!
ho richiamato la polizia per disdire l'allarme cercando di non nominare quel nome invano...

che pare brutto.

sabato 6 febbraio 2010

COME STANLEY

Una delle storie che io e Massi ci piace di più raccontarci è quella dell'esploratore Stanley. Che a noi giovani marmotte queste cose dell'avventura ci sono sempre un po' piaciute.

Stanley è quello che proprio in Tanzania ritrovo' il disperso Livingston dicendogli la famosa frase (...quella... suvvia, non fatemi essere ovvia). Ma soprattutto è quello che, lasciata la sua donna nella natia Inghilterra, le scrisse una lettera al giorno in tutto il periodo del suo peregrinare africano per ritrovare al suo arrivo in una postazione non mi ricordo quale, tutte le lettere di risposta della sua amata, una al giorno. E come in un diario, il povero Stanley, lesse di lei che piano piano cominciava ad avere dei dubbi sul loro amore e poi conosceva uno e poi se ne innamorava e poi se lo sposava.

Ecco ogni volta che il mio esploratore mi abbandona per un'avventura ci piace dirci questa storia a monito ridereccio.
Pero' viene fuori che quello stavolta sta nell'Africa vera, e il mio unico contatto con lui è un misero sms quotidiano in cui mi dice cose assolutamente inutili del tipo "posto della madonna" "figata pazzesca" "scimmie ovunque" ecc. ma dai quali io che sono perspicace deduco che è vivo e questo mi basta.
Ma io sento il bisogno di raccontargli il quotidiano e, quindi proprio come nella storia di Stanley gli scrivo una mail al giorno nella speranza che prima o poi riesca a raggiungere un luogo internet-dotato e aggiornarsi sulla vita della sua famiglia.

Tutto questo per dire che la mia grafomania in questi giorni si esaurisce nei miei racconti all'esploratore, peraltro per dirgli cose che a un largo pubblico poco potrebbero interessare tipo "oggi Fabio ha fatto la cacca un po' liquida" oppure "io e tua madre funzioniamo alla grande" o anche "puccipuccitesoruccio non morire e torna tutto intero". Cose cosi'.

Quindi, per un po' accontetatevi di sporadiche incursioni blogghereccie.

lunedì 1 febbraio 2010

LATITO

Alla fine il gentile amministratore della scuola europea, mi ha detto 'sticazzi.
Ovverosia per fare da testimona al matrimonio dell'anno, al massimo mi concedono un giorno di ferie non pagate, non di più. Per tutta una serie di motivi. Mi suggerisce di volare con la cara compagnia di bandiera che ha un volo esattamente la sera prima del matrimonio invece che con i carrozzoni che mi hanno portato in su e giù negli ultimi due anni. Poco importa se il costo è esorbitante e tra me e i miei figli partono quasi 1000 euro. Dico non vè problema, trovero' una soluzione.
Alchè mi comincio a scervellare e parte brainstorming sui fili della rete, io parlo con Lola che parla con amica L. e contemporaneamente con futuro marito, mentre io mi consulto col mio di marito, e con mia sorella. Ipotizziamo tutta una serie di possibili soluzioni, Luca e Fabio in salento da soli una settimana, poi arrivo io per matrimonio; oppure mia mamma viene a bruxelles e resta sola mentre io vado al matrimonio, oppure viene mia suocera, ma è necessario coadiuvare mamma o suocera, quindi facciamo venire pure sorella di massi o sorella mia, o ancora do luca e fabio in affidamento ad una ricca famiglia americana per i giorni del matrimonio e ci guadagno pure qualcosa...Tutto questo perchè dovete sapere che colui che doveva essere il fotografo ufficiale di questo matrimonio, quello sciagurato, proprio in quel periodo se ne parte per un mese in una pericolossissima missione in quel posto dell'Africa dove i Belgi fecero tanti danni e dove ora cercano di rimediare. Probabilmente è una missione suicida, per cui rimarro' non soltanto sola per un mese a gestire tutto, compreso lavoro fulltime e matrimonio in salento, ma probabilmente rimarro' definitivamente vedova. Il gusto dell'avventura dello sciagurato, pero' fa si' che tutto questo passi in secondo piano.
Alla fine del nostro brainstorming virtuale, la data del matrimonio viene spostata di un giorno, il che mi permetterà di viaggiare sull'economica compagnia dove conosco ormai le hostess per nome e cognome, e soprattutto di adempiere ai miei doveri di testimona come si deve. Chenesso' andare insieme a farci le unghie e i massaggi il giorno prima, cose fondamentali... cosi'. La mia mamma e il mio papa' si sono eroicamente offerti di tenere Luca e Fabio per la settimana precedente il matrimonio in cui io saro' sola e lavorantetuttoilgiornotuttiigiorni, poi matrimonio e poi ce ne torniamo tutti su compresa mia mamma che mi darà una mano per le restanti settimane in cui saro' sola e lavorantetuttoilgiornotuttiigiorni. Un attimo....ma Luca e Fabio come ci vanno in salento? Bho'! Non posso mica pensare a tutto...troveremo una soluzione anche a questo.
Comunque sarà la prima volta che li abbandonero' per cosi' tanto tempo e stando cosi' lontani. Loro adorano i nonni e il pensiero che avranno libero accesso a tutto quel bendidio di frutta e verdura fresca e saporita, nonchè al meraviglioso clima primaverile del mio salento, mi fa stare meglio, pero' cuore di mamma trepida già!

Eventi salienti della settimana: meravigliose e creative frequentazioni femminili, qui a bruxelles, dalle quale tireremo fuori mirabolanti cose nei mesi avvenire, vedrete! In veste ufficiale sono andata a seguire il primo incontro dell'associazione "pugliesi nel mondo" (non ridete...) e bhè mi sono dovuta scrollare tutti i miei pregiudizi sull'effetto clan chiuso noi famo le cose solo tra di noi, perchè in realtà essi sono aperti e con intenti nobili. Vi diro' di più al racconto di una ragazza su valigie di cartone, gente che parte, nostalgia e orgoglio, un signore tra il pubblico si è asciugato le lacrime e io volevo andare li' da lui a farci un sano pianto insieme dicendo "lo so, lo so, ti capisco...". Sono dovuta scappare dall'incontro dicendo "trtanquilli, vado a prendere luca e fabio a scuola ma torno subito con loro, non mi lascerei sfuggire le meraviglie che ho intravisto per la degustazione di prodotti tipici per nulla al mondo...". Purtroppo, pero' a scuola ho trovato Luca e Fabio che giocavano fradici e congelati sotto la pioggia. Alle mie proteste, la maestra ha detto che i bambini hanno bisogno di correre...Si' sono d'acordo anch'io, ma santoiddio! devono proprio correre sotto la pioggia, senza vestiti adatti (il chè significa pantaloni della tuta fradici fino al ginocchio e scarpe zuppe) e con meno due di temperatura??? Mi sono trasformata: la mamma italiano-ansiosa che è dentro di me ha preso il sopravvento e ha investito la tranquilla signora belga cui due gocce di pioggia e temperatura sotto lo zero sono indifferenti. A casa, altro che degustazione di prodotti tipici...bagno caldo per i pupi e scarpe e giubbotti sul termosifone ad asciugare...Non ce la posso fare, nonostante i miei sforzi di adeguarmi alla sportività nordica, secoli di selezione genetica hanno fatto si' che se sei mamma e sei del sud, IL CIBO e IL FREDDO sono argomenti imprescindibili.
E comunque adesso luca e fabio sono raffreddatissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Io ho sempre ragione, oh!

Sempre in veste ufficiale (ahaha, quanto mi diverto a dirlo!) sono andata ad assistere all'evento conclusivo di questo weekend all'insegna della Puglia a Bruxelles: aperitivo e concerto tipici del salento. Purtroppo pero' a me e a Massi, di solito cose di questo tipo provocano, invece che un senso di appartenenza, un senso di straniamento, ma sono problemi nostri, anzicchenno'. E comunque mi sono divertita e ho potuto toccare con mano, quanto tutto questo attiri non solo salentini o pugliesi tutti, ma italiani in generale e tanti tanti stranieri! Son cose belle!

Ierisera, invece siamo andati da Giuliana a mangiare la pizza fatta con le sue manine d'oro. No, perchè non ve l'avevo detto? No? Allora ve lo dico. E' capitato che questa bella ragazza siciliana leggesse il mio blog...e un commento tira l'altro...ma va' ma sei anche tu qui a Bruxelles? Bhè ma allora becchiamoci. E prima una colazione io e lei, poi facciamo conoscere le nostre famiglie (ha un bimbo dell'età di Luca e Fabio) e...insomma il virtuale si fa reale e supera le aspettative. Adesso anche lei fa parte di questo progetto che stiamo mettendo in piedi ( e... ma vi sto facendo morire di curiosità!) ma soprattutto mi sta simpatica! Che è la cosa fondamentale!

Infine, domani arriva la supersuocera a darmi una mano nelle future due settimane, perchè lo sciagurato, non pago, parte per la Tanzania ad arrampicarsi su un monte per raccogliere mosche, ma ditemi voi se vi sembra una persona seria. Io e la supersuocera, se non ci scanniamo subito, abbiamo buone possibilità di uscirne rafforzate nell'affetto reciproco. Che ne abbiamo passate tante, e abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci sempre di più. Io devo semplicemente imparare che la nonna è l'essere viziante per eccellenza e superare il fatto che questo trasformerà Luca e Fabio in due selvaggi (cosa che di solito ampiamente accade quando non c'è il padre, perchè io sono una mollacchiona. Ma ecco, la supersuocera in quanto a mollacchioneria diciamo che mi va via su una ruota sola, come si dice a Pisa). La verità è che sono contenta che venga, e Luca e Fabio da quando gliel'ho detto non fanno altro che chiedermi se l'areo della nonna è già arrivato e se porterà loro i cammelli del presepe e se possono venire con me a prenderla all'aereoporto...insomma uno strofinio costante.

Ma scusate, in Tanzania è estate o inverno? Devo preparare la valigia dello sciagurato, non perchè io sia la moglie perfetta, ma per un certo senso di pietà che mi muove, dal momento che se lascio fare a lui, la sua anima punkabbestia gli fa buttare tre stracci alla rinfusa e lo spazzolino infilato nelle scarpe...

martedì 26 gennaio 2010

IL MIO CONSULENTE DI IMMAGINE E TUTTA UNA SERIE DI COSE

E' un po' che Luca se ne viene fuori con frasette sdolcinate del tipo "mamma, come sei bella!" oppure "che bella gonna'", "ma che belle calze colorate!", "come sono belle le tue unghie rosse!".

Io rimango basita, codesti complimenti fatti da uno che si mangia le caccole e che possiede una stralunata fantasia nell'interpretare la realtà, hanno una credibilità piuttosto bassa. Eppure lui è lo stesso che appena ebbe l'uso della parola, un bel po' di tempo fa, mi disse "mamma che strana pancia che hai!, sembra un palloncino sgonfiato!" La bocca della verità come una staffilata al mio amorproprio estetico.
Quindi tutto sommato non è completamente inaffidabile.

Devo dire che la cosa, dal momento che ultimamente di complimenti spesso si tratta, mi da una certa soddisfazione. Adesso, prima di uscire oltre a guardarmi allo specchio cerco la sua approvazione. "Allora tesoro, ci sta bene questo maglione con questo pantalone?" "Che dici, sono meglio questi o questi orecchini?". Lui riflette e risponde. Preciso e compíto. Ma soprattutto mi sbrodola di complimenti, che di per sè sono belli da sentire, ma vi assicuro che quando sono accompagnati da un mamma-vocativo fanno l'effetto di una redbull mischiata a cocacola e spolverizzata di anabolizzanti.

E' un po' che latito su 'sto blog, è vero. Ma sono stata impegnata in tutta una serie di cose.

Ho fatto e superato l'esame di francese e ora sono pronta a partire agguerritissima per il secondo semestre.

Mi sono impegnata a dare il meglio di me per le mie lezioni al corso di italiano, che tante soddisfazioni mi hanno dato e che ahimè volgono al termine, dal momento che la titolare rientrerà in febbraio. Ierisera ho salutato una delle mie due classi ed è stato carino, davvero. Complimenti e rammarico per il fatto di non vedermi più. Son cose belle. Domanisera salutero' la mia seconda classe, e se tanto mi da tanto, dovro' preparare i fazzoletti, perchè con gli studenti del mercoledi' si é creato veramente un bel legame. Insomma ci ammazziamo dalle risate, di solito. Comunque, mi ripeto, quello che ho ripetuto a loro: ci saranno altre occasioni, ci saranno altre supplenze!

Intanto, continua il mio lavoro del mercoledí da tecnico di laboratorio nella scuola europea, in attesa che diventi fulltime a partire da marzo, cosa che mi pone una serie di problemi che da lavoratrice precaria-senzadiritti-nemmancolamaternità quale sono stata finora, non mi ero mai posta. Del tipo: alla fine di aprile ci sarà il matrimonio dell'anno. La mia amica Lola si sposa. E io, ça va sans dire, sono la testimona. Ovviamente tutto questo succede nel profondo sud del nostro paesello natío. Il che implica prenota aereo per me e per i pupi e ....chiedi dei giorni di ferie? permesso? vacanza? Bho! Io non ne ho idea, non sono mai stata una lavoratrice vera. Tutti i miei lavori, che qualcuno fulmini i miei ex-capi, erano in nero. Parlando col gentile amministratore della scuola europea, ho scoperto che essendo un lavoro a tempo determinato (marzo-giugno) non ho diritto a ferie, pero' dopo mia spiegazione strappalacrime sul legame che intercorre tra me e la sposa dell'anno, lui dice "vabbè, vediamo che si puo' fare...". A domani il verdetto. Che poi, pensavamo con Lola, è strano tutto questo. Che se a sposarsi fosse nell'ordine: un fratello, una sorella, un cognato, una cognata, il padre, la madre, il secondo marito della madre, la suocera, la seconda moglie del padre o un figlio io avrei diritto a un giorno di ferie. Quindi la legge è cosí moderna e aperta che prevede che mio padre si sposi, che addirittura la seconda moglie di mio padre si risposi (questa non l'ho tanto capita...) e che tutto questo venga considerato importante nella mia vita. Poco importa se magari io con queste persone (ipotesi) manco ci parlo. E invece, una delle persone fondamentali della mia vita si sposa eppero' non ci sono legami veri o acquisiti di sangue....nisba, quindi.
Allora Lola proponeva, che uno raggiunta l'età della ragione, dovrebbe potersi scegliere lo stato di famiglia. La mia famiglia è quella che amo, non quella decisa da chissà che strani giochi del destino. Ma ho il timore che nonostante di amore si tratti, qui entriamo nel campo della fantascienza, soprattutto nella nostra cattolicissima Italia, dove la famigghia (la famiiiiiigghia!) è di uno e di un solo tipo. Poco importa se poi al suo interno ci si scanna e si fanno tanti (ma taaaanti) danni.

Ma l'attività che più mi ha piacevolmente tenuta impegnata, in questo mese, perlomeno a livello di quantità di pensieri nella mia testa, è un'attività della quale per scaramanzia non vi parlo, che non sarebbe professionale, ma che di base implica il mio lavoro di annodatrice, e tessitrice di reti. Che tante soddisfazioni mi sta dando. Insomma, prossimamente su questi schermi, un visibilio di novità!

lunedì 25 gennaio 2010

ALMENO PER OGGI...

...lasciatemi godere e sperare per la mia Puglia.

giovedì 21 gennaio 2010

ESSERE MALVAGIO ESCI DA QUESTO CORPO!

Dei microscopici esseri si sono impossessati dei nostri corpi.
Tutta la famiglia è messa ko.
La nostra dottoressa di anni 17 (in belgio si laureano presto, eh?) dice che sono i pupi a portarci a casa questi regalini dalla scuola materna. La cosa notevole è che la viuuulenza del virus stavolta ha colpito pure il capofamiglia.
Allora.
Avete presente un uomo malato?
Vi siete mai chiesti perchè sono le donne ad avere le mestruazioni, portare avanti la gravidanza e partorire?
Fate due più due.
Egli solleva il braccio come per chiedermi qualcosa, ma poi lo lascia miseramente ricadere sopraffatto dalla debolezza della malattia.
La nostra dottoressa adolescente gli ha detto che deve restare a casa due giorni e questo non ha fatto altro che fomentare la sua convinzione che stia per morire.

Oltretutto dovete sapere che mio marito normalmente lavora sempre.
Anche di notte.
Una delle sue famose battutte recita che non appena avrà il posto fisso si trasformerà nel classico barone che tira i remi in barca, porta a casa lo stipendio e molesta le studentesse. Ma non ci crede nessuno. Chi lo conosce lo sa che il suo essere workaholic non è dovuto ad un integerrimo senso del dovere (quella sono io, missà, che con gola infuocata e tutto ieri mi sono schioppettata 8 ore di lavoro alla scuola europea e di seguito altre 6 ore e mezza alla scuola di lingue, alle dieci e mezza di sera ho rischiato il colpo di sonno sulla tangenziale...) ma alla sua passione straordinaria per quello che fa. Gli piace proprio, insomma in altre parole, un nerd.
Per la prima volta nella sua onorata carriera oggi è rimasto a casa atterrato dalla malattia.
Cosi' mentre io zompettavo di qua e di là, pulendo bagno-cucina-camere-eppoi failavatricedi lenzuolapisciate cheoogni tanto ancora succede la notte-piega le robe asciutte-eccecc. lui si aggirava come un'anima in pena "e io che faccio?" " che noia..." "uffa".

Io ho avuto un flash, una visione di me e lui da vecchi pensionati.
Io che zompetto tra un circolo di anziane blogger rincoglionite e il cinema di pomeriggio (che secondo me è il massimo della goduria dell'essere anziano) e lui che percorre il perimetro della casa senza alcuno scopo, avendo perso il suo primario, che è stare attaccato ad un computer 24 ore su 24.

Adesso l'ho mandato a fare la spesa.

Speriamo che la malattia lo abbandoni presto.

martedì 19 gennaio 2010

PARTECIPATE NUMEROSI AL "DO VIA LE CARAMELLE" DI BONASORTE!

Mo' ve lo dico, io non è che ci capisca assai di queste cose dei blog.

Ce n'ho uno, è vero.

Ho imparato a scrivere i post, a caricare le foto, e a controllare la bacheca.

Sleggiucchiando per la rete mi sono accorta che 'gnitanto i bloggaroli più in voga o semplicemente quelli più carini e gentili dicono mo' metto in palio un candy. Cheee? Nel senso di CandyCandy la mia eroina dell'infanzia che mi ha segnato a vita colla storia che il fidanzato è fiko solo se fa l'attore, è un po' frikkettone e si chiama Terence? Perchè quel fighetto di Antony pace all'anima sua non ci è mai piaciuto, nevvero? Forse nel senso di candy-caramella? Bho! Mistero. Poi 'gnitanto uno dice faccio il giveaway. Eeeeh? Cioè la dai via? Hai deciso di pubblicizzare il tuo ritrovato interesse per il sesso promiscuo? O forse nel senso regali/scambi qualcosa? anche qui mi rimane un certo non so che di poco chiaro. Perchè non c'è da qualche parte il manuale di sopravvivenza della blogger deficiente?

Comunque com'è come non è quando mi sono a messa a riflettere sull'anno passato mi sono resa conto che tra un po' è quasi un anno che ho aperto bonasorte. E codesto spazietto virtuale mi ha dato tanto, e questo tanto viene non solo dalla goduriosissima sensazione di mettersi li' a grattasse i pruriti letterari e soprattutto a sfogare la bieca vanità di sputtanarsi bellamente. Ma soprattutto da voi. Dal confronto con chi legge. Con quelli che mi hanno detto che sono diventata il loro appuntamento quotidiano. Che li faccio ridere, commuovere e riflettere. E non solo coi commenti, che da queste parti scarseggiano, (ma a me mi piace pure cosi', che i miei lettori sono persone schive e a loro ci piace restare in disparte nella festa che li si nota di più) ma in tutta un'altra serie di manifestazioni reali e virtuali. E allora mi sono detta che gli voglio fare un regalo a questi miei fedeli quattrogatti (nel senso buono del termine) che mi seguono.

E dico e che regalo ci faccio?

Capita che uno di questi lettori sia un'artista. Cioè una che si mette li' col filo e l'uncinetto e ti tira fuori dei minicapolavori che a me che al massimo una volta mi sono fatta una borsetta, mi paiono dei miracoli.

Le chiedo lo famo?

Mi dice famolo!

Ella generosissima, mise a diposizione 3 dico 3 dei suoi capolavorerrimi.

Trattasi di questa apina:



che per mano ci presenta il simbolo dell'artista, l'animaletto per cui ella divenne famosa sul web, una ranocchia fashion con borsetta rossa annessa:

e infine per i golosi, una torta alla fragola che lévate:


Cio' che a me ha lasciato sbaldordita sono le dimensioni di questi oggetti (che a fare le cose grandi siamo capaci tutti!!!): tipo 3 cm di altezza, avete capito? Poi non dite che non sono capolavorerrimi!!!Potrete appenderli al cellulare, alle orecchie, al frigo (dove lei mi dice sempre che ha appeso un mio post che la fa sentire capita in un momento un po' dificilotto della sua vita!) oppure semplicemente metterli li' e rimirarli riflettendo su quanto siano belle le cose artigianali e quanto abili possano essere le mani di una donna.


Le regole:bho? Dunque il senso dovrebbe essere che io metto in palio i regaluzzi. Voi commenate, io estraggo numerino, e il commento che corrisponde al numerino vince il capolavorerrimo.

Allora, vi invito a partecipare numerosi. Vi invito a uscire dall'anonimato. Vi invito a lasciare traccia di voi. Basta lasciare commento sotto. Potete pure scrivere perepepè, magari no parolace che pare brutto e io che sono democratica non cio' la moderazione dei commenti. Non è necessario che mettiate il link sul vostro blog se ciavete il blog. Pero' se vorrete sarà cosa graditissima. Soprattutto alla generosissima artista che di nome fa LaWoodstock. Se vorrete inoltre ammirare le sue altre creazioni andate su Flickr o sul suo negozietto virtuale o sulla sua nuovissima di zecca fanpage di facebook. L'artista è modesta e dice che si affida a me per il suo lancio pubblicitario, porella in che mani è capitata, ma sappiate che sta preparando un sito tutto suo dove mettere i suoi dolcissimi animaletti e molto altro, quindi stay tuned!!!

Ripeto:




P.S.Il fatto che io non sia adusa alla tecnologia, si puo' notare anche dal fatto che il banner è un puzzle di foto. Roba preistorica anzicchènno. Ma tant'è, apprezzate lo sforzo.
P.S.2 Spesso, qualcuno mi dice che dopo essersi ingegnato a lasciare intelligentissimi commenti, blogger non glieli pubblica. Io non lo so perché, ma so che di solito, se uno semplicemente schiaccia il pulsante "riprova", la seconda volta è quella buona. Capi'?